LA SCONFITTA NEGLI USA

Dopo la sontuosa prestazione nella finale degli US Open, Alcaraz riporta Sinner, dopo 65 settimane, al numero 2 nella classifica ATP. Lo spagnolo vince in quattro set (2-6, 6-3, 1-6, 4-6) in 2 ore e 42 minuti.

È lui ad avere il pallino del gioco, come dimostrano anche le statistiche, praticamente tutte a suo favore: 39-17 nei vincenti, 5-1 break convertiti, 47-24 punti in ricezione, 10-2 ace, 0-4 doppi falli. Vorrei soffermarmi proprio su questi ultimi due dati: lo spagnolo ha di gran lunga migliorato le proprie statistiche rispetto alle sue medie, che nel 2025 sono rispettivamente 6 ace e 3 doppi falli a partita. La conferma che in sfide di questo livello, le sue qualità emergono ancora di più.

BUONA RIPARTENZA

L’ex numero 1 non si è perso d’animo, ripartendo prontamente con la vittoria dell’ATP 500 di Bejing, Vienna e il Six Kings Slam (esibizione, non influisce sulla classifica ATP). Ma soprattutto, ciò che ha impressionato è stata la sua performance nel Masters 1000 di Parigi, da cui è uscito vincitore senza concedere nemmeno un set.

La caratteristica che accomuna questi tornei? Il suolo. Il cemento, infatti, rende Sinner essenzialmente imbattibile. L’ultima sconfitta su questa superficie, risale agli ATP del 2023, in cui perse per 0-2 contro il serbo Djokovic.

LA VITTORIA A PARIGI E IL RITORNO COME NUMERO 1

A Parigi, risaltano fra tutte le partite, quelle disputate contro Zverev (in semifinale) e Auger-Aliassime (in finale). 

Contro il primo, la vittoria è schiacciante: un solo game vinto dal tedesco e partita conclusa dopo 1 ora.  

La finale è stata nettamente più combattuta. Il canadese, che sta attraversando un ottimo momento, è ora ottavo nel ranking e si gioca con Lorenzo Musetti l’ultimo posto per l’accesso alle Nitto ATP Finals. Dipenderà tutto dal risultato dell’italiano nell’ATP 250 di Atene, nel caso di vittoria, avremo ben due italiani nell’ultimo grande torneo dopo le quattro prove del Grande Slam.

A Sinner, che si appresta a vivere la sua 66esima settimana da numero 1, verranno scalati i 1500 punti della vittoria dell’anno scorso, mentre Alcaraz ne perderà solo 200, considerando che nella passata edizione aveva vinto una sola gara. Sinner, quindi, non avrà la certezza di mantenere la testa del ranking, dovrebbe anche sperare in un flop dello spagnolo.

CONCLUSIONE E RIFLESSIONI

In un 2025 che si sta rivelando più combattuto che mai, la sfida tra Sinner e Alcaraz continua a definire il nuovo volto del tennis mondiale. Due talenti diversi ma complementari, capaci di spingersi a vicenda oltre i propri limiti. La rincorsa al numero 1 non è ancora finita, ma una cosa è certa: il futuro del tennis parla la lingua di questi due campioni.

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