
COME STA ANDANDO QUESTO INIZIO DI NBA 2025/26
Il campionato statunitense è iniziato nella notte del 22 ottobre con due partite di grande richiamo.
La prima ha visto vincitori i campioni in carica, gli Oklahoma City Thunder, contro gli Houston Rockets. Dopo la “super trade” con Phoenix e altre squadre, Houston è riuscita a portare nel proprio quintetto titolare Kevin Durant, che affiancherà una delle squadre più giovani e talentuose della lega. Spiccano infatti Thompson e Sengun, oltre a giocatori di esperienza come Steven Adams, e una panchina profonda.
Nonostante l’assenza di Jalen Williams (infortunio), i Thunder sono riusciti a imporsi dopo ben due tempi supplementari, guidati dal solito Shai Gilgeous-Alexander, MVP in carica della lega e delle Finals. Non sono bastati i 39 punti del centro turco Sengun per evitare la sconfitta.
Nella seconda partita, i Golden State Warriors hanno avuto la meglio sui Los Angeles Lakers, in un classico ormai intramontabile tra Stephen Curry e LeBron James.
Quest’ultimo non ha potuto prendere parte alla gara: rimane infatti ai box per un problema alla sciatica, e il suo ritorno in campo è ancora incerto.
La squadra di San Francisco è comunque riuscita a vincere grazie a un ottimo Jimmy Butler, superando uno straordinario Luka Doncic, apparso finalmente tornato in forma come dimostrano i 45 punti di media nelle prime tre partite.
SITUAZIONE A EST E A OVEST
A circa dieci giorni dall’inizio, vediamo come stanno andando le due Conference.
A Est, in testa troviamo i Chicago Bulls, partiti in modo strepitoso con un record di 5-0, seguiti dagli inaspettati Philadelphia 76ers.
Questi ultimi hanno ritrovato in campo Tyrese Maxey, Joel Embiid e la terza scelta assoluta al Draft, VJ Edgecombe. È proprio il rookie a far entusiasmare i tifosi di Philadelphia, grazie alle sue ottime prestazioni: 21 punti, 5.6 rimbalzi e 5.4 assist di media a partita.
Attenzione anche ai Milwaukee Bucks, trascinati dal solito Giannis Antetokounmpo. Con 4 vittorie e 1 sconfitta, si confermano una delle squadre più solide della lega, con una media di 121 punti segnati a partita.
Deludono invece gli Orlando Magic. La squadra del quasi italiano Paolo Banchero era considerata in lotta per il titolo o almeno per un posto sicuro ai playoff ma con un record di 2 vittorie e 4 sconfitte, il loro cammino appare più incerto del previsto. Riusciranno a rialzarsi?
A Ovest, la situazione è diversa: due squadre restano a punteggio pieno, Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs.
OKC conferma di essere una delle squadre più complete della lega: talento, coesione e un MVP come Shai Gilgeous-Alexander fanno la differenza.
San Antonio, invece, ha giocato una partita in meno ma ha già fatto la storia: mai nella loro storia erano partiti così bene.
Sorprendono anche i Portland Trail Blazers, che nonostante l’assenza per infortunio di Damian Lillard, hanno colto vittorie importanti contro contender come Nuggets, Lakers e Warriors.
Deludenti invece i New Orleans Pelicans, ancora a secco di successi (0-5). Ci si aspettava di più dopo aver visto Zion Williamson in ottima forma durante il precampionato, vicino ai livelli del suo anno da rookie.
RIFLESSIONE FINALE
La stagione è appena iniziata, mancano infatti più di 70 partite e molte squadre stanno ancora trovando la giusta chimica di squadra, magari puntando a raggiungere la massima forma nel finale di stagione.
Tante stelle, poi, sono alle prese con infortuni di varia entità: dai casi più gravi come crociati e tendini d’Achille rotti, a problemi più fastidiosi ma prolungati. Tra questi figurano Kyrie Irving, LeBron James, Anthony Davis, Jayson Tatum, Tyrese Haliburton, Damian Lillard, Jared McCain e Anthony Edwards.
Le premesse per una grande stagione NBA ci sono tutte: tra giovani in rampa di lancio, superstar ai box e nuove gerarchie da definire, la corsa ai playoff si preannuncia più accesa che mai.