Finalmente calcio!

Una sosta Nazionali rigenerante L’avvio di questa stagione ci ha già mostrato molto di ciò che possiamo aspettarci nei prossimi mesi. Le prime giornate, e in particolare le due che hanno preceduto la pausa per le Nazionali, hanno fatto riflettere non solo i tifosi che pagano il biglietto per sostenere la propria squadra, ma anche le società e le piattaforme che trasmettono le gare. I numeri parlano chiaro: la decima e l’undicesima giornata sono state l’emblema di ciò che il nostro calcio è diventato. L’Italia è da sempre associata al “catenaccio”, ma quando il difensivismo esasperato prende il sopravvento è giusto dirlo, e intervenire.Non possiamo accettare tre 0-0 in un solo turno e soltanto due match in cui entrambe le squadre sono andate a segno. Il pubblico è stanco di pagare prezzi elevati per assistere a incontri privi di ritmo, conclusi in pareggio senza tiri e con una lunga serie di passaggi orizzontali. Si cerca adrenalina, emozioni vere, la gioia di urlare il cognome del proprio idolo dopo un gol. Sensazioni che sembravano svanire. La sosta, però, ha rappresentato una svolta. Lo dimostra l’inizio del dodicesimo turno, aperto da un entusiasmante 3-3 tra Cagliari e Genoa (esordio sulla panchina rossoblù per Daniele De Rossi) e dallo 0-3 del Bologna in casa dell’Udinese, punita da alcune ingenuità nella ripresa. Spettacolo anche nei big match: il Napoli supera l’Atalanta al Maradona, Fiorentina e Juventus chiudono sull’1-1 una rivalità eterna, mentre il derby della Madonnina vede il Milan trionfare grazie a Christian Pulisic. La giornata si conclude poi con la manita del Como ai danni del Torino. La speranza è che questo possa essere un nuovo inizio, la scintilla che può riaccendere nei cuori dei tifosi e soprattutto quelli dei più piccoli l’amore verso dei colori portatori di gioia. La sosta ha dimostrato che quando le squadre decidono di giocare a calcio, la Serie A può ancora emozionare come un tempo. Ora serve continuità: i tifosi meritano un campionato vivo, coraggioso e moderno. Il messaggio è chiaro: basta calcoli, basta paura. È il momento di restituire spettacolo a chi ama questo sport.
Italia ai mondiali? Gattuso prepara la gara contro la Norvegia

Ripartono gli allenamenti degli Azzurri in vista delle prossime e ultime due partite di qualificazione ai Mondiali.Gattuso inizia a prepararsi per i playoff di marzo, risultato molto più plausibile, rispetto al passaggio diretto tramite la prima posizione nel girone. Questo scenario potrà verificarsi solo se l’Italia riuscirà a battere la Moldavia (ultima in classifica) giovedì e se la Norvegia pareggerà o perderà contro l’Estonia. In tal caso, gli Azzurri avrebbero un’ultima possibilità nello scontro diretto di San Siro proprio contro i norvegesi.Se invece la Norvegia dovesse vincere, lo scontro diretto perderebbe valore e comincerebbe l’attesa per capire quale nazionale affronteremo ai playoff per conquistare uno degli ultimi posti a Nord America 2026. GLI AZZURRI CON GATTUSODa quando Gattuso ha ripreso i nostri colori, questa volta in veste di allenatore, i risultati sono stati molto positivi: quattro vittorie su quattro, 16 gol segnati e solo 5 subiti, di cui ben 4 nella gara d’andata contro Israele, decisa al 91’ da un gran tiro di Tonali su assist di Cambiaso. Va però sottolineato che, per quanto impressionanti, queste statistiche vanno rapportate al livello degli avversari. Attendiamo dunque la sfida con Haaland e compagni per capire se l’Italia saprà gestire squadre di calibro superiore.
Serie A: Inizio di campionato tra sorprese e delusioni

SERIE A: INIZIO DI CAMPIONATO TRA SORPRESE E DELUSIONI La Serie A non smette mai di sorprenderci, ogni stagione è il racconto di una storia a parte. In questo blog analizzeremo l’avvio di questo campionato con numeri, prestazioni e commenti sulle prospettive future. ANALISI DELLE SQUADRE IN POSITIVO Partiamo con le squadre che hanno sorpreso di più: Como, Cremonese e Sassuolo. Sono queste le squadre che credo meritino più applausi: notiamo, infatti, come le due neopromosse sono riuscite a farsi valere a suon di ottime prestazioni. La squadra grigioblù ha iniziato la stagione con due vittorie: la prima contro il Milan di Allegri proprio a San Siro, un risultato clamoroso in ottica salvezza, nonostante Nicola e i suoi sembrino avere altri piani, puntando a un risultato come la metà classifica. La seconda vittoria è un 3-2 in rimonta contro il Sassuolo, con un rigore nei minuti di recupero realizzato da De Luca, che, dopo un’ottima annata e una doppietta nella finale di ritorno per la promozione, è ora stato messo fuori lista per la Serie A. Caso opposto per i neroverdi, che dopo aver confermato sulla propria panchina Grosso, partono con il piede sbagliato: due sconfitte per loro contro Napoli e Cremonese, complici anche le problematiche fisiche del capitano Domenico Berardi e qualche errore di troppo. Nelle ultime cinque partite, però, grazie a tre vittorie, sono risaliti in classifica, superando grandi club come Atalanta e Lazio. È, tuttavia, il Como ad aggiudicarsi il primato di “squadra-sorpresa”, i biancoblù, non a caso, sono settimi con una sola sconfitta (contro il Bologna) e con diversi risultati importanti: vittoria contro Juventus e Lazio, pareggio contro il Napoli. Anche Milan e Roma hanno avuto un ottimo inizio rispetto allo scorso anno. I rossoneri avevano terminato il campionato in ottava posizione, uscendo, quindi, dalla partecipazione alle coppe europee. Ora, però, con un allenatore di grande esperienza nazionale come Allegri sembrano aver preso la strada vincente, diventando una delle possibili vincitrici della Serie A. La Roma, allo stesso modo, era arrivata quinta nello scorso campionato, rispecchiando i pronostici iniziali. Quest’anno, tuttavia, i giallorossi hanno alzato le aspettative dei loro tifosi facendoli sognare ad occhi aperti. ANALISI SQUADRE IN NEGATIVO Spostandoci sulle delusioni non possiamo non citare Fiorentina e Genoa, rispettivamente a 5 e 3 punti e ancora a secco di vittorie. È stato sicuramente un inizio drammatico per i tifosi viola, ben lontano dalle aspettative. Difatti la coppia d’attacco Kean-Gudmundsson non sembra la stessa dello scorso anno: l’attaccante italiano, per l’appunto, fatica a trovare la porta dopo i 19 gol della passata stagione. Problemi simili anche per i liguri: ancora troppe difficoltà in fase di impostazione della manovra offensiva e tantissime lacune difensive. Da segnalare il caso di Aaron Martin, ex assistman della Serie A, che sembra aver perso il tocco magico. La panchina dei rossoblù è già a rischio: contatti tra Vieira e la dirigenza per un possibile esonero in caso di mancata vittoria contro il Sassuolo. CASO JUVENTUS Volevo soffermarmi sulla questione della squadra bianconera, sesti in classifica con 18 punti: cinque vittorie, tre pareggi e due sconfitte; mentre in Champions League è ancora peggio, solamente 2 punti in tre partite. Un inizio diverso da quello sperato, di fatto dopo l’arrivo di due attaccanti giovani e talentuosi come David e Openda la problematica relativa ai gol della punta centrale sembrava ormai alle spalle visto l’ottima partenza: 2-0 contro il Parma, David e Vlahovic a segno. 1-1 contro il Genoa, Vlahovic di nuovo a segno. 4-4 contro il Borussia Dortmund, Vlahovic doppietta. Per rivedere un gol di uno dei 3 attaccanti poc’anzi citati bisogna attendere ben sette partite e arrivare a Juventus-Udinese con la rete dell’attaccante serbo al 5’ su rigore. A causa di risultati piuttosto deludenti, la Juventus ha deciso di esonerare Tudor. Se consideriamo l’ultimo anno e mezzo, sono stati 6 gli allenatori a guidare almeno una partita nel massimo campionato italiano: Massimiliano Allegri (esonerato dopo la scenata all’Olimpico), Paolo Montero, Thiago Motta, Tudor, Brambilla (che ha guidato i bianconeri nella vittoria per 3-1 contro l’Udinese) e Spalletti. La situazione si è completamente ribaltata rispetto agli anni compresi tra il 1976 e il 2006, in cui sette sono stati gli allenatori a guidare la squadra torinese. RIFLESSIONE FINALE Dopo dieci giornate è difficile pronosticare quello che può accadere, ma una cosa è certa: questo avvio di Serie A ha dimostrato quanto il nostro campionato sia imprevedibile e affascinante. Le neopromosse hanno ribaltato i pronostici e messo in difficoltà le squadre blasonate. La corsa allo scudetto sembra più aperta che mai, con Napoli, Roma, Milan e Inter che danno dei forti segnali, mentre più in basso in classifica l’equilibrio è totale. Insomma, se le prime dieci giornate ci hanno insegnato qualcosa, è che la Serie A è ricca di sorprese e colpi di scena fino all’ultimo minuto. Come sempre, sarà il campo a scrivere la storia.