
SERIE A: INIZIO DI CAMPIONATO TRA SORPRESE E DELUSIONI
La Serie A non smette mai di sorprenderci, ogni stagione è il racconto di una storia a parte.
In questo blog analizzeremo l’avvio di questo campionato con numeri, prestazioni e commenti sulle prospettive future.
ANALISI DELLE SQUADRE IN POSITIVO
Partiamo con le squadre che hanno sorpreso di più: Como, Cremonese e Sassuolo.
Sono queste le squadre che credo meritino più applausi: notiamo, infatti, come le due neopromosse sono riuscite a farsi valere a suon di ottime prestazioni.
La squadra grigioblù ha iniziato la stagione con due vittorie: la prima contro il Milan di Allegri proprio a San Siro, un risultato clamoroso in ottica salvezza, nonostante Nicola e i suoi sembrino avere altri piani, puntando a un risultato come la metà classifica.
La seconda vittoria è un 3-2 in rimonta contro il Sassuolo, con un rigore nei minuti di recupero realizzato da De Luca, che, dopo un’ottima annata e una doppietta nella finale di ritorno per la promozione, è ora stato messo fuori lista per la Serie A.
Caso opposto per i neroverdi, che dopo aver confermato sulla propria panchina Grosso, partono con il piede sbagliato: due sconfitte per loro contro Napoli e Cremonese, complici anche le problematiche fisiche del capitano Domenico Berardi e qualche errore di troppo.
Nelle ultime cinque partite, però, grazie a tre vittorie, sono risaliti in classifica, superando grandi club come Atalanta e Lazio.
È, tuttavia, il Como ad aggiudicarsi il primato di “squadra-sorpresa”, i biancoblù, non a caso, sono settimi con una sola sconfitta (contro il Bologna) e con diversi risultati importanti: vittoria contro Juventus e Lazio, pareggio contro il Napoli.
Anche Milan e Roma hanno avuto un ottimo inizio rispetto allo scorso anno. I rossoneri avevano terminato il campionato in ottava posizione, uscendo, quindi, dalla partecipazione alle coppe europee. Ora, però, con un allenatore di grande esperienza nazionale come Allegri sembrano aver preso la strada vincente, diventando una delle possibili vincitrici della Serie A.
La Roma, allo stesso modo, era arrivata quinta nello scorso campionato, rispecchiando i pronostici iniziali. Quest’anno, tuttavia, i giallorossi hanno alzato le aspettative dei loro tifosi facendoli sognare ad occhi aperti.
ANALISI SQUADRE IN NEGATIVO
Spostandoci sulle delusioni non possiamo non citare Fiorentina e Genoa, rispettivamente a 5 e 3 punti e ancora a secco di vittorie. È stato sicuramente un inizio drammatico per i tifosi viola, ben lontano dalle aspettative. Difatti la coppia d’attacco Kean-Gudmundsson non sembra la stessa dello scorso anno: l’attaccante italiano, per l’appunto, fatica a trovare la porta dopo i 19 gol della passata stagione.
Problemi simili anche per i liguri: ancora troppe difficoltà in fase di impostazione della manovra offensiva e tantissime lacune difensive. Da segnalare il caso di Aaron Martin, ex assistman della Serie A, che sembra aver perso il tocco magico.
La panchina dei rossoblù è già a rischio: contatti tra Vieira e la dirigenza per un possibile esonero in caso di mancata vittoria contro il Sassuolo.

CASO JUVENTUS
Volevo soffermarmi sulla questione della squadra bianconera, sesti in classifica con 18 punti: cinque vittorie, tre pareggi e due sconfitte; mentre in Champions League è ancora peggio, solamente 2 punti in tre partite.
Un inizio diverso da quello sperato, di fatto dopo l’arrivo di due attaccanti giovani e talentuosi come David e Openda la problematica relativa ai gol della punta centrale sembrava ormai alle spalle visto l’ottima partenza:
2-0 contro il Parma, David e Vlahovic a segno.
1-1 contro il Genoa, Vlahovic di nuovo a segno.
4-4 contro il Borussia Dortmund, Vlahovic doppietta.
Per rivedere un gol di uno dei 3 attaccanti poc’anzi citati bisogna attendere ben sette partite e arrivare a Juventus-Udinese con la rete dell’attaccante serbo al 5’ su rigore.
A causa di risultati piuttosto deludenti, la Juventus ha deciso di esonerare Tudor. Se consideriamo l’ultimo anno e mezzo, sono stati 6 gli allenatori a guidare almeno una partita nel massimo campionato italiano: Massimiliano Allegri (esonerato dopo la scenata all’Olimpico), Paolo Montero, Thiago Motta, Tudor, Brambilla (che ha guidato i bianconeri nella vittoria per 3-1 contro l’Udinese) e Spalletti. La situazione si è completamente ribaltata rispetto agli anni compresi tra il 1976 e il 2006, in cui sette sono stati gli allenatori a guidare la squadra torinese.
RIFLESSIONE FINALE
Dopo dieci giornate è difficile pronosticare quello che può accadere, ma una cosa è certa: questo avvio di Serie A ha dimostrato quanto il nostro campionato sia imprevedibile e affascinante. Le neopromosse hanno ribaltato i pronostici e messo in difficoltà le squadre blasonate.
La corsa allo scudetto sembra più aperta che mai, con Napoli, Roma, Milan e Inter che danno dei forti segnali, mentre più in basso in classifica l’equilibrio è totale.
Insomma, se le prime dieci giornate ci hanno insegnato qualcosa, è che la Serie A è ricca di sorprese e colpi di scena fino all’ultimo minuto. Come sempre, sarà il campo a scrivere la storia.